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22 settembre 2026
La Scuola vero luogo di integrazione
20 settembre 2026
Considerazioni (non) a margine di quel che è accaduto nella scuola di Centocelle
In un fotogramma del tg3 appare la targa della scuola teatro di una vicenda tristissima al centro del dibattito mediatico. Ma nessuno aveva mai notato lo stato di degrado della targa di quella scuola media dedicata a Giovanni Verga? nessuno Preside, insegnanti, dipendenti, genitori, passanti, autorità, proprio nessuno aveva mai pensato che la prima "lezione" doveva essere la pretesa di cambiare quella targa oramai indecorosa, magari spiegando agli alunni il perché dell'urgenza di quella richiesta. Il cambio di una targa erosa dal tempo non è poi così costoso e quanto sarebbe stato formativo lanciare una colletta tra tutti insegnanti, genitori, scolari stessi per coprire la spesa, una semplice (memorabile) lezione di educazione civica, che forse ogni studente di quella scuola avrebbe ricordato nel tempo, fino all'età adulta ... " In quella scuola mi hanno insegnato ad aver cura del bene pubblico, aver cura della memoria storica rappresentata anche dal nome di una via o piazza, dalla targa della mia scuola."
Per alcune affermazioni improprie della docente aggredita e ferita da
un alunno (italiano) e salvata ad compagno di classe (immigrato), credo
che esista una sconcertante contraddizione tra l'insegnare in una scuola
PUBBLICA e proclamarsi convintamente favorevoli alla "remigrazione"
(= deportazione) con esplicite argomentazioni di tipo razzista. Forse
quell'insegnante non ha mai ascoltato il racconto di Liliana Segre che, nel
giorno in cui da bambina fu espulsa da tutte "le scuole del Regno",
si ritrovò di fronte al muro ostile della sua maestra perchè quel provvedimento
non era problema suo.
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12 agosto 2026
Quell'Italia che funziona
"Accanto agli eroi dei busti e dei monumenti, ho cominciato a considerare gli oscuri protagonisti della vita quotidiana, quelli che ogni mattina escono da casa, affrontano un viaggio disagevole su trenini scassati perché sentono di avere un dovere da compiere. Quelli che in un ufficio di poca importanza, con una mansione di poca importanza, fanno il loro dovere meglio che possono".
Corrado Augias, "La vita si impara", 2026.
07 agosto 2026
Mondo nuovo
siamo di un'era in transizione
fra una civiltà quasi finita
ed una nuova inconcepita .."
06 agosto 2026
Rastrellamento: le parole sono pietre
Le parole sono pietre
0ggi in una conferenza stampa di Roberto Vannacci alla Camera dei Deputati è entrata in scena la parola "Rastrellamento" e legittimata come azione necessaria per garantire la sicurezza. Parola raggricciante per chi conserva la memoria, per chi sa che cosa furono i rastrellamenti negli anni della Seconda Guerra Mondiale, che cosa fu il "rastrellamento nel ghetto di Roma del 16 ottobre 1943, i rastrellamenti nazifascisti attraverso l'Italia tutta, di paese in paese, di valle in valle.
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31 maggio 2026
Contengo moltitudini
Canto di me stesso
E insisto: riempirò la mia prossima piega del futuro.
Ascoltatore lassù! Che cosa devi confidarmi?
(Parla con franchezza, nessun altro ti ascolta e io resto non più di un minuto.)
Mi contraddico?
Benissimo, mi contraddico.
(Sono largo, contengo moltitudini.)
Mi concentro verso quelli che sono vicini, aspetto sulla porta.
Chi ha finito la sua giornata di lavoro? Chi farà prima con la sua cena? A chi piace camminare
con me? Parlerai prima che me ne vada? O ci proverai quando sarà già troppo tardi?
Walt Whitman, 1855
24 maggio 2026
Poesia, la Vita
il cielo non ha fine. Come le ore di Dio
e i giri del nostro pianeta. I riflessi della vita
conservano la sua forma entro la poesia. Finché
il mare andrà e verrà, finché
nasceranno fiori e colori, finché
gli uomini si daranno l’un l’altro la mano,
ci sarà anche la poesia.
La poesia nasce
assieme alle cose, assieme all’amore,
assieme al dolore. Per esempio,
la poesia di molte pagine mie è nata
assieme ai tuoi occhi.
Nikiforos Vrettakos
19 maggio 2026
Dicono che è la pace
"Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace".
13 maggio 2026
La letteratura
27 aprile 2026
Giorni di Torino liberata
27 Aprile 1945, venerdì pomeriggio davanti al carcere le Nuove
