06 marzo 2026
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10 febbraio 2026
Il giorno del Ricordo
Sarebbe doveroso non politicizzare la Storia sovrapponendo eventi non equivalenti. La persecuzione, la caccia e lo sterminio degli ebrei cercati uno per uno in tutta Europa che determinò la Shoà non può essere comparabile con la pur feroce vicenda delle foibe sulla quale l'opinione pubblica italiana tende a omettere o disconoscere la causa che innescò la 'vendetta' degli jugoslavi, oramai schierati dalla parte dell'Europa filocomunista. Nel 1941 le truppe italiane sotto il controllo del Regime fascista avevano invaso la Jugoslavia sottoponendo le popolazioni ad efferatezze che ancora oggi restano sottotraccia, se non addirittura negate da quelle forze politiche che radicano il consenso sull'anticomunismo che aveva caratterizzato quasi tutto il tempo della cosiddetta Prima Repubblica. Infatti la seconda guerra mondiale è stata una guerra ad incastri con molti teatri di guerra, guerra militare e di civili, guerra di visioni del mondo in antitesi, guerra di ideologie contrapposte che sfociò nella 'Guerra fredda' in un mondo spaccato in due tronconi. Almeno fino a quando la politica non riuscirà a muoversi nello spazio del tempo nuovo del ventunesimo secolo con rinnovate progettualità è probabile che puntualmente ogni anno il Giorno del Ricordo riproduca polemiche strumentali che nulla hanno a che fare con la Storia di quel che è stato.
27 gennaio 2026
Il ritorno di Liana Millu
26 gennaio 2026
Insegnare la dignità
25 gennaio 2026
Il diritto di urlare
di che cosa devo parlare?
che voglia o no, sono un’emarginata
come posso parlare del miele se porto il veleno in gola?
cosa devo piangere, cosa ridere,
cosa morire, cosa vivere?
io, in un angolo della prigione
lutto e rimpianto
io, nata invano con tutto l’amore in bocca.
Lo so, mio cuore, c’è stata la primavera e tempi di gioia
con le ali spezzate non posso volare
da tempo sto in silenzio, ma le canzoni non ho dimenticato
anche se il cuore non può che parlare del lutto
nella speranza di spezzare la gabbia, un giorno
libera da umiliazioni ed ebbra di canti
non sono il fragile pioppo che trema nell’aria
sono una figlia afgana, con il diritto di urlare.
Nadia Anjuman (1980 – 2005) poetessa afghana.
19 gennaio 2026
Per conoscere la Costituzione
"[...] Sono sempre più convinto che prima di riscrivere la Costituzione bisogna rileggerla. E qualcuno, invece, deve cominciare a leggerla."Giovanni Maria Flick, 2015.
E sarebbe anche davvero utile cercare le pagine dei lavori dell'Assemblea Costitutente per capire la capacità certosina dei Costituenti di meditare su ogni articolo, ogni comma, su verbi e aggettivi, sulla punteggiatura stessa, alimentando un confronto prezioso per consegnare il testo definitivo della Costituzione in tutta la sua ricchezza democratica.
16 gennaio 2026
Le responsabilità dei pedoni
15 gennaio 2026
Poesia civile
Ignominiosamente la spiano
i suoi molti bastardi nei suoi ultimi tormenti.
Arrotano ignominiosamente il becco i corvi nella stanza accanto.
Ignominiosamente si azzuffano i suoi orfani,
si sbranano ignominiosamente tra di loro i suoi sciacalli.
Tutto accade ignominiosamente, tutto
meno la morte medesima – cerco di farmi intendere
dinanzi a non so che tribunale
di che sognata equità. E l’udienza è tolta.
Mario Luzi
*in Al fuoco della controversia, Garzanti, 1978.
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04 gennaio 2026
Se un mondo annega
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01 gennaio 2026
Promemoria per il 2026
Vasilij Grossman
*V. Grossman, Vita e destino, Adelphi, Milano, 2008, p. 14.
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