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Il titolo di questo blog è ancorato ad un editoriale di Amos Luzzatto pubblicato sulle pagine del quotidiano "La Repubblica" nel giorno di Pasqua del 2001 sotto il titolo "Il valore della Libertà il rispetto della Legge".

31 maggio 2026

Contengo moltitudini

 Nella polemica esplosa sulle dichiarazioni di Francesco De Gregori mi aveva colpito quel “contengo moltitudini” che meritava di essere approfondito. Ed ecco che è saltata fuori una poesia di Walt Whitman, il poeta de L’attimo fuggente, una poesia densa e riflessiva, forse poco nota a chi pretende che la lettura di ogni vicenda sia da incanalare nella marea del gran pensiero della semplificazione dominato dal gran teatro mediatico. Ma è davvero difficile classificare la risposta
di De Gregori su Gaza nella categoria del qualunquismo.

Canto di me stesso

Il passato e il presente sfioriscono – li ho riempiti, li ho svuotati.
E insisto: riempirò la mia prossima piega del futuro.
Ascoltatore lassù! Che cosa devi confidarmi?
Guardami in faccia mentre annuso la sera che viene di soppiatto,
(Parla con franchezza, nessun altro ti ascolta e io resto non più di un minuto.)
Mi contraddico?
Benissimo, mi contraddico.
(Sono largo, contengo moltitudini.)
Mi concentro verso quelli che sono vicini, aspetto sulla porta.
Chi ha finito la sua giornata di lavoro? Chi farà prima con la sua cena? A chi piace camminare
con me? Parlerai prima che me ne vada? O ci proverai quando sarà già troppo tardi?

Walt Whitman, 1855
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24 maggio 2026

Poesia, la Vita

Non ha fine la poesia, così come
il cielo non ha fine. Come le ore di Dio
e i giri del nostro pianeta. I riflessi della vita
conservano la sua forma entro la poesia. Finché
il mare andrà e verrà, finché
nasceranno fiori e colori, finché
gli uomini si daranno l’un l’altro la mano,
ci sarà anche la poesia.
La poesia nasce
assieme alle cose, assieme all’amore,
assieme al dolore. Per esempio,
la poesia di molte pagine mie è nata
assieme ai tuoi occhi.

Nikiforos Vrettakos

*Nikiforos Vrettakos (1912- 1991) poeta greco.
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19 maggio 2026

Dicono che è la pace

"Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace".

Tacito, ("Agricola", 30).

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13 maggio 2026

La letteratura

 La cosa buona della letteratura è che non ha un mandato. E quando non hai un mandato, vedi le cose più chiaramente, perché non cerchi di imporre il tuo punto di vista. I politici vogliono sempre farlo. Anche gli accademici. Gli artisti invece cercano di prendere il polso del tempo, di guardare dove gli altri non vogliono o non possono."
Guillermo Arraga


G. Arraga, Viaggio nel lato oscuro della frontiera, laRepubblica, 13.5.2026 (intervista di Annalisa Cuzzocrea).

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