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Il titolo di questo blog è ancorato ad un editoriale di Amos Luzzatto pubblicato sulle pagine del quotidiano "La Repubblica" nel giorno di Pasqua del 2001 sotto il titolo "Il valore della Libertà il rispetto della Legge".

27 aprile 2026

Giorni di Torino liberata

27 Aprile 1945, venerdì pomeriggio davanti al carcere le Nuove

" [...] In un momento ci trovammo circondati, abbracciati da dieci, venti bracia. Tante voci ci chiedevano notizie, particolari, una qualsiasi parola di risposta. Decine di occhi scrutavano i nostri volti e le mamme alzavano da terra i loro piccoli perché pure loro ci vedessero. E i ragazzi sgusciavano da sotto le gambe dei più alti per poterci venire vicino, per toccarci! Era la gente nostra, quella che un giorno, all'inizio ci aveva chiesto di 'fare, come tanti, qualcosa per l'Italia', era il popolo semplice per il quale avevamo tanto rischiato, che ci correva incontro e ci diceva Grazie."
Carlo Milan, in Per la libertà, Mursia, 1995, pp. 195-197.

*Giorni di Torino che sono ben fissati nell'anima, ricordi e racconti vivissimi che hanno nutrito i giorni dell'infanzia, dell'adolescenza e dell'età della consapevolezza in modo definitivo.
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25 aprile 2026

Il 25 Aprile è divisivo?

 Il 25 Aprile è (ancora) divisivo?
Questa data del nostro calendario civiile segna in modo netto un prima e un dopo.
Il Fascismo è stato l'avvelenamento della politica, il delitto Matteotti, leggi liberticide a partire dal 1924, abolizione della libertà di stampa, dei partiti, dei sindacati, la persecuzione di ogni opposizione con l'omicidio, il carcere, il confino e ogni tipo di vessazione, la militarizzazione della società tutta, la campagna d'Africa del 1935-1936, le leggi razziali del 1938, la delittuosa partecipazione alla seconda guerra mondiale a fianco del Terzo Reich, di cui erano già note tutte le nefandezze. La Repubblica di Salò è stata la prosecuzione della devastazione quando oramai l'Italia era sfibrata da una guerra feroce, è stata l'odio irrefrenabile, le torture nelle carceri, le razzie e gli assalti ai paesi dell'Italia a supporto delle operazioni militari delle SS, uomini e donne uccisi ed impalati, bambini strappati alle madri e straziati per assaporarne il sangue, gli ebrei consegnati ai vagoni dei tedeschi diretti verso i campi di sterminio.
Il 25 Aprile segnò la LIBERAZIONE per tutti, vera liberazione per tutti, anche per chi era stato fascista fino al giorno prima.
Per questo il 25 Aprile ha diviso in modo netto la Storia degli italiani, divisivo per definizione, unificante per ogni persona che riconosce (o finalmente riesce a riconoscere) la forza di quella cesura tra quel che era stato prima e il tempo dell'Italia Liberata.
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21 aprile 2026

La pratica della Libertà

"[...] Sarebbe bello che conoscessero bene la loro Storia. Perché sono nipoti e pronipoti di chi ci ha resi liberi, un giorno, a prezzo della vita, e sarebbe giusto saperlo perché tutti siamo foglie e fiori e frutti delle nostre radici. Facciamo memoria, la memoria illumina il presente e indica la strada del futuro. Proviamo a non ripetere più i medesimi errori. A non dimenticare il Novecento. La guerra non la fa chi la conosce e l’ha subita. La fa chi arriva dopo e non ne ha memoria."
Concita de Gregorio

* I Giovani tra disincanto e Resistenza, "la Repubblica", 20.4.2026.


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10 aprile 2026

La tregua non è la pace

"[...] Levi chiama questo tempo di mezzo tregua proprio per nominare lo statuto sospeso dell’esistenza dopo la catastrofe. Il male storico della Shoah non può terminare davvero con l’apertura dei cancelli di Auschwitz ma è destinato a proseguire nella memoria, nei sogni, nella fatica del ritorno alla vita. Questo significa che nessuna tregua può coincidere con un’innocenza ritrovata perché è solo il nome fragile di una sopravvivenza che prova a ricominciare senza poter cancellare ciò che è stato. Per questo la tregua non è soltanto una categoria politica o militare, ma è una profonda figura dell’umano [...]".
Massimo Recalcati

*M.Recalcati, La lezione della tregua, "La Repubblica", 10.4.2026.

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