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Il titolo di questo blog è ancorato ad un editoriale di Amos Luzzatto pubblicato sulle pagine del quotidiano "La Repubblica" nel giorno di Pasqua del 2001 sotto il titolo "Il valore della Libertà il rispetto della Legge".

09 gennaio 2022

Dott. John Prentice / Jacopo Ortis

Il 6 gennaio, nel giorno in cui è morto l'attore Sidney Poitier, la7 ha modificato il palinsesto con la riproposta di Indovina chi viene a cena? (1967, regia di Stanley Kramer). Si poteva cambiare canale per un film visto e rivisto mille volte, ogni volta con sguardo nuovo? Ieri sera ho scoperto che quel confronto tra il padre postino e il figlio John Prentice, medico affermato (per me nodo centrale di tutto il dibattito sul problema razziale) è il replay di quel dialogo tra Jacopo Ortis e l'anziano poeta Giuseppe Parini a Milano nel romanzo epistolare di Ugo Foscolo Ultime lettere di Jacopo Ortis (1802)*. Nel ricordo di Foscolo il Parini è "il personaggio più dignitoso e più eloquente ch’io m’abbia mai conosciuto".. .Ortis ascolta le parole del Poeta, definitivamente rassegnato alla irreversibilità del sistema politico esistente, con tutte le sue distorsioni ben evidenti. Il giovane Ortis/Foscolo ascolta con devota attenzione ogni parola ma poi scrive "Allora io guardai nel passato – allora io mi voltava avidamente al futuro," perchè nel futuro sarà il mondo nuovo. E nel film che cosa risponde il giovane medico di colore al padre certo che non si possa sfidare l'intera società americana fondata sul primato dei bianchi e l'emarginazione dei neri? Il dott. Prentice (nero americano del 1967) con tutta la sua determinazione replica che il mondo nuovo è là fuori e ora tocca a me/a noi dargli forma, anche sposando una donna bianca.

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*Ugo Foscolo, "Ultime lettere di Jacopo Ortis" (prima edizione 1802). Per il dialogo tra Parini e Foscolo cfr. l'edizione digitale in liberliber.it, pp. 133-134 (lettera 4.12. 1798).

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03 gennaio 2022

Il vento in faccia

"Mi sono sempre piaciute 
le persone che vanno controvento e controcorrente.
Quelle che non si schierano con i forti.
Adoro quelle persone
perchè hanno il vento in faccia
e odorano e odoreranno sempre di pulito"

Alda Merini


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30 dicembre 2021

Difendere la libertà

 "Mentre eravamo sui tetti del ghetto pronti a combattere, non pensavamo a salvarci. Oramai la vita non aveva più alcun valore. Pensavamo a difendere la libertà per un'ultima volta."
Simcha Rotem 


*Simcha Rotem eroe della rivolta del ghetto di Varsavia, aprile 1943.

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25 dicembre 2021

Natale 2021

"Questo è il vero lungo inverno del mondo:
Avvento, tempo del desiderio
tempo di nostalgia e ricordi
(paradiso lontano e impossibile!)
Avvento, tempo di solitudine
e tenerezza e speranza.
Oh, se sperassimo tutti insieme
tutti la stessa speranza
e intensamente
[...]"

Davide Maria Turoldo

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24 dicembre 2021

21 dicembre 2021

Zerocalcare



“E siamo pure stupidi, perché ci impuntiamo a fare il confronto con le vite degli altri, che ci sembrano tutte perfettamente ritagliate e impilate e ordinate, e magari sono così perfette solo perché noi le vediamo da lontano.”
Zerocalcare

*Strappare lungo i bordi. dic. 2021.

19 dicembre 2021

"Tutti"

 "Tutti è una parola terribile, io non voglio e non posso dividere la mia vita con tutti."
Michele Serra


*Lo Specchio (supplemento de "La Stampa, 12.12.2021, p. 23).
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15 dicembre 2021

Il cimitero ebraico di Praga

"Questo luogo è uno scrigno singolare della logica ribaltata: ciò che non è degno di attenzione e di coscienza per quel mondo di superficie appena là fuori, qui è il tesoro, il magma che scuote le viscere della città che si erge imperiosa nella sua superbia, vuota della terra che pure la sostiene, che la fa sussultare e che ne decreterà la fine".
Raul Gabriel


*Raul Gabriel, Nel cimitero ebraico di Praga, dove il tempo è totale, "Avvenire", 12.12.2021.
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13 dicembre 2021

Poesia

 Con cosa posso trattenerti?

Ti offro strade difficili,
tramonti disperati
la luna di squallide periferie.
Ti offro le amarezze di un uomo
che ha guardato a lungo la triste luna.
Ti offro i miei antenati,
i miei morti,
i fantasmi a cui i viventi hanno reso onore col marmo:
il padre di mio padre ucciso sulla frontiera
di Buenos Aires
due pallottole attraverso i suoi polmoni,
barbuto e morto,
avvolto dai soldati nella pelle di una mucca
il nonno di mia madre - appena ventiquattrenne -
a capo di trecento uomini in Perù,
ora fantasmi su cavalli svaniti.
Ti offro qualsiasi intuizione sia nei miei libri,
qualsiasi virilità o vita umana.
Ti offro la lealtà di un uomo
che non è mai stato leale.
Ti offro quel nocciolo di me stesso
che ho conservato, in qualche
modo - il centro del cuore che
non tratta con le parole, né coi
sogni e non è toccato dal tempo,
dalla gioia, dalle avversità.
Ti offro il ricordo di una
rosa gialla al tramonto,
anni prima che tu nascessi.
Ti offro spiegazioni di te stessa,
teorie su di te, autentiche e
sorprendenti notizie di te.
Ti posso dare la mia tristezza,
la mia oscurità, la fame del mio cuore
cerco di corromperti con l'incertezza,
il pericolo, la sconfitta.
Jorge Luis Borges


*Per Valentina nel giorno dei suoi 48 anni
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06 dicembre 2021

Dell'insegnare

Non si nasce buoni insegnanti on/off. Tu hai la patente/ tu no . Si impara ad insegnare, anno dopo anno, giorno dopo giorno nell'esperienza quotidiana dell'aula, nelle brevi o lunghe conversazioni nei corridoi della scuola con questo o quello studente, nel modo in cui pensi alla tua prossima lezione. Si impara a insegnare, ogni giorno.
mm
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