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Il titolo di questo blog è ancorato ad un editoriale di Amos Luzzatto pubblicato sulle pagine del quotidiano "La Repubblica" nel giorno di Pasqua del 2001 sotto il titolo "Il valore della Libertà il rispetto della Legge".

03 luglio 2015

Abbattete pure tutta la Grecia ...

Abbattete pure tutta la Grecia a una profondità di 100 metri.
Svuotate i musei di tutto il mondo.
Abbattete qualsiasi cosa che sia greca, ovunque nel mondo.
Dopo, eliminate la lingua greca dappertutto.
-Dalla vostra medicina e dalla vostra farmacia.
-Dalla vostra matematica (geometria, algebra).
-Dalla vostra fisica e chimica.
-Dalla vostra astronomia.
-Dalla vostra politica.
-Dalla vostra vita quotidiana.

Eliminate la matematica, eliminate ogni forma, trasformate il triangolo in ottagono, la retta in curva.
Eliminate la geometria dai vostri edifici, dalle vostre strade, dai vostri giochi, dalle vostre macchine.
Eliminate il nome di ogni malattia e di ogni cura, sopprimete la democrazia e la politica.
Rimuovete la forza di gravità, spostate l’alto in basso, cambiate i satelliti in modo che abbiano un’orbita quadrata!
Cancellate dalla vostra vita quotidiana anche ogni parola greca
Cambiate tutti i vostri libri
Cambiate i Vangeli, cambiate il nome di Cristo: Deriva dal greco e significa colui che ha l’unzione! Modificate la forma di ogni tempio (perché non abbia geometria greca).
Eliminate Alessandro Magno, tutti gli eroi del mito e della storia, cambiate l’istruzione, il nome della storia, i nomi delle università, cancellate la filosofia, cambiate il vostro modo di scrivere, utilizzate l’alfabeto arabo, cancellate, cancellate, cancellate…
Direte “Non si può fare”.
Giusto, non è possibile, perché dopo non potrete neppure costruire una frase!
È impossibile cancellare la Grecia, i greci e il loro contributo a questo pianeta…
La sfida, tuttavia, è stata lanciata...
Jean Richepin, 1849-1926)


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22 giugno 2015

I doveri della libertà

"Gli italiani si sono inventati la caricatura della libertà. Ma la libertà prende forma con i diritti e sono i doveri a darle 'tenuta', anzi diritti e doveri sono le facce di una stessa medaglia. La libertà si accompagna alla responsabilità." 
Emma Bonino

*E. Bonino - G. Casadio, I doveri della libertà, Laterza, 2011.
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24 maggio 2015

Adriano Olivetti


Ognuno può suonare
senza timore e senza esitazione
la nostra campana.
Essa ha voce soltanto
per un mondo libero,
materialmente più fascinoso
e spiritualmente più elevato.
Suona soltanto per la parte migliore di noi stessi,
vibra ogni qualvolta
è in gioco il diritto contro la violenza,
il debole contro il potente,
l'intelligenza contro la forza,
il coraggio contro la rassegnazione,
la povertà contro l'egoismo,
la saggezza e la sapienza
contro la fretta e l'improvvisazione,
la verità contro l'errore,
l'amore contro l'indifferenza.
A.O. (Adriano Olivetti)


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13 maggio 2015

02 maggio 2015

Poesia

“Non mettetemi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto.
Chiudo gli occhi, mi scosto di un passo.
Sono altro.
Sono altrove.”
Alda Merini

25 aprile 2015

25 Aprile

Torino liberata

"Era il cuore della città amata, che ritornava a battere accanto al nostro e ci manifestava tutto il suo attaccamento, la riconoscenza..[,,,] Il popolo per il quale eravamo partiti volontari attendeva il domani, il primo giorno della nuova Italia." c.m.

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24 aprile 2015

Promemoria per il 25 Aprile


"Ricevetti anche dal ministero della difesa il brevetto di ‘partigiana combattente, col grado di sottotenente’, che mi è molto caro, anche se fui stupita di avere, subito dopo, un congedo militare ‘assoluto illimitato’, davvero come se volessero levarmi di torno senza appello; e nel contempo mi sono sempre chiesta come potessero congedarmi, se non mi ero mai arruolata".
Lidia Menapace

*L. Menapace, Io partigiana. La mia Resistenza, Manni editore 2014.

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Promemoria per il 25 Aprile


"Il fascismo non è una tegola cadutaci per caso sulla testa; è un effetto della apoliticità e quindi della immoralità civile del popolo italiano. Se non ci facciamo una coscienza politica non sapremo governarci, e un popolo che non sa governarsi cade necessariamente sotto il dominio straniero, o sotto la dittatura di uno dei suoi”.
Emanuele Artom
Ebreo partigiano 1915-1944.
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11 aprile 2015

Inventare il futuro

"C'è qualcosa che gli umani sanno fare meglio dei computer: porre domande. Se sono giuste, le domande aprono nuove prospettive, che a loro volta possono avviare nuove narrazioni: è forse di questo che abbiamo bisogno. Correggere le tendenze collettive, globali, è un'impresa titanica: se sono automatiche, come per esempio quelle imposte dalla logica dei cosiddetti mercati finanziari, il compito sembra impossibile. Eppure l'impossibile - almeno questo lo sappiamo - non è eterno. E tutti coloro che spostano i limiti del possibile hanno qualcosa in comune. Coltivano un approccio critico, una visione e una pratica della sperimentazione, all'insegna dell'idea suggerita dal tecnologo Alan Kay secondo cui il miglior modo di prevedere il futuro è inventarlo. [...]  Il compito è porre domande, comprendere le dinamiche nascoste nelle strutture che gli umani stessi hanno creato, sviluppare nuove narrative liberatorie, mettere l'accento sulla consapevolezza delle conseguenze. Distinguere tra ciò che è importante e ciò che è solo interessante. E fare l'ennesimo salto culturale. Ognuno, insieme. Con un approccio ecologico ai media. Perché, anche se i computer vanno più veloci, gli umani possono andare più lontano".
Luca De Biase

*L. De Biase, Homo Pluralis. Essere umani nell'era tecnologica, Edizioni Codice, 2015, p.10.


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05 aprile 2015

Pasqua 2015



Vento, Nuvole e Sole di Pasqua

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