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Il titolo di questo blog è ancorato ad un editoriale di Amos Luzzatto pubblicato sulle pagine del quotidiano "La Repubblica" nel giorno di Pasqua del 2001 sotto il titolo "Il valore della Libertà il rispetto della Legge".

16 luglio 2016

Pietà per la nazione

Pietà per la nazione i cui uomini sono pecore
e i cui pastori sono guide cattive
Pietà per la nazione i cui leader sono bugiardi
i cui saggi sono messi a tacere
Pietà per la nazione che non alza la propria voce...
tranne che per lodare i conquistatori
e acclamare i prepotenti come eroi
e che aspira a comandare il mondo
con la forza e la tortura
Pietà per la nazione che non conosce
nessun’altra lingua se non la propria
nessun’ altra cultura se non la propria
Pietà per la nazione il cui fiato e’ danaro
e che dorme il sonno di quelli
con la pancia troppo piena
Pietà per la nazione – oh, pietà per gli uomini
che permettono che i propri diritti vengano erosi
e le proprie libertà spazzate via
Patria mia, lacrime di te
Dolce terra di libertà!

Lawrence Ferlinghetti


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10 luglio 2016

Non sono razzista ma...

"Non sono un razzista, ma alle mie tradizioni ci tengo. Non sono un razzista, ma al mio folklore ci tengo. Non sono un razzista, ma gli hamburger il pollo fritto e la Coca Cola fanno parte del mio patrimonio culturale, i vu’ cumprà no. Non sono un razzista, ma non siamo pronti a ricevere tutti ‘sti immigrati. Non sono razzista, ma ci mancano le strutture. Non sono un razzista, ma ci mancano i posti di accoglienza. Non sono un razzista, ma ci mancano gli spazi. Non sono un razzista, ma ci mancavano i negri. Non sono un razzista, ma se ne stiano a casa loro. Non sono un razzista, ma rubano il lavoro ai miei figli. Non sono un razzista, ma rubano il posteggio ai miei figli. Non sono un razzista, ma se sono cannibali dopo averli derubati, se li mangiano pure. Non sono un razzista, ma se sono negri qualcosa devono averlo fatto. Non sono un razzista, ma se poi loro sono infettivi? Non sono un razzista, ma se poi loro spacciano la droga? Non sono un razzista, ma è meglio se la spacciano i bianchi. Non sono un razzista, ma loro fanno concorrenza sleale. Non sono un razzista, ma non è giusto diventare miliardari vendendo accendini senza licenza. Non sono un razzista, ma invece di farli venire qua aiutiamo i loro paesi d’origine. Non sono un razzista, ma con la frase di prima mi sono messo la coscienza a posto. Non sono un razzista, ma loro la coscienza ce l’hanno? Non sono un razzista, ma non bisogna fare della demagogia. Non sono un razzista, ma Hitler, per esempio, demagogia non ne faceva. Non sono un razzista, ma sono per la sicurezza: scippato o investito va bene, però almeno nella mia lingua. Non sono un razzista, ma sono per la reciprocità: se aprono una Moschea da noi, apriamo un Billionaire da loro. Non sono un razzista, ma sono per gli antichi valori italici: basta con gli stupri praticati da stranieri fuori dalle sane, confortevoli pareti domestiche. Non sono un razzista, ma preferisco le belle, sane famiglie italiane. Non sono un razzista, ma la mia bella, sana famiglia italiana si regge su una badante filippina. Non sono un razzista, ma sono contro gli integralisti, che Dio li fulmini, o che Bush li bombardi, loro e chiunque gli somigli, così si esporta la democrazia e il Vangelo. Non sono un razzista, ma bisogna difendere le nostre radici cristiane, che Gesù è l’unico figlio del Dio Po, e gli altri son tutti negher. Non sono un razzista, ma gli zingari rubano i bambini, che loro ne hanno pochi, che l’ha detto lo stesso telegiornale che l’aveva già detto un’altra volta che poi non era vero, ma stavolta sarà vero. Non sono un razzista, ma quel bambino di Parma – se non lo rubava un italiano – prima o poi lo faceva uno zingaro. Non sono un razzista, ma i clandestini mettiamoli in galera, che prima di scappare per fame e guerra dal proprio paese bisogna fare domanda in carta da bollo. Non sono un razzista, ma basta con le persone abusive: per la mia veranda abusiva, invece, spero tanto in un bel condono". 
 Enzo Costa
https://www.facebook.com/notes/enzo-costa/non-sono-un-razzista/1170875556301982




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02 luglio 2016

Elie Wiesel


"Adamo scelse la conoscenza al posto dell'immortalità ... 
Abramo divise la sua conoscenza con gli altri." Elie Wiesel






Elie Wiesel, 1928 - 2.7.2016



29 giugno 2016

Poesia


Nasceranno da noi
uomini migliori.
La generazione
che dovrà venire
sarà migliore
di chi è nato
dalla terra,
dal ferro e dal fuoco.
Senza paura
e senza troppo riflettere
i nostri nipoti
si daranno la mano
e rimirando
le stelle del cielo
diranno:
«Com'è bella la vita!»
Intoneranno
una canzone nuovissima,
profonda come gli occhi dell'uomo
fresca come un grappolo d'uva,
una canzone libera e gioiosa.
Nessun albero
ha mai dato
frutti più belli.
E nemmeno
la più bella
delle notti di primavera
ha mai conosciuto
questi suoni
questi colori.
Nasceranno da noi
uomini migliori.
La generazione
che dovrà venire
sarà migliore
di chi è nato
dalla terra,
dal ferro e dal fuoco.
Nazim Hikmet

02 giugno 2016

Guardare il mondo

"Insomma, quello cui io tendo, l'unica cosa che vorrei poter insegnare è un modo di guardare, cioè di essere in mezzo al mondo.
Italo Calvino
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19 maggio 2016

Lottate contro l'ignoranza

"Lottate contro l'ignoranza, la vostra e quella degli altri. Noi la nostra ignoranza l'abbiamo pagata cara. Nell'ignoranza si può anche vivere bene, ma nei momenti estremi non ti salva. Durante il fascismo non esisteva un solo libro che non fosse di propaganda. Oggi chi vuol capire dispone di tutti i mezzi necessari. Leggete, mettete a confronto le verità diverse, e poi trovate la vostra verità". 
Nuto Revelli

*Nuto Revelli,  Il testimone. Conversazioni e interviste. 1966-2003, Einaudi,  Torino, 2014.


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04 maggio 2016

Economia degli affari

"Quando si parla di decidere velocemente di solito s'intende affermare la priorità di un certo tipo di economia, chiamiamola l'economia degli affari, sui diritti della persona e sui diritti della comunità."
Salvatore Settis
3.5.2016


25 aprile 2016

Quel 25 Aprile

Torino Libera
"Si ebbe la sensazione di vivere giorni decisivi, animati dalla speranza di costruire un’Italia migliore. In quei giorni, preti e partigiani, monarchici e comunisti, soldati del Sud e ufficiali dell’aristocrazia sabauda travolsero antiche barriere ideologiche e sociali, superarono le ragioni di storiche “esclusioni”, dando vita a una realtà in cui tutto sembrava nitido e riconoscibile: il male stava nel passato, nei fascisti e nei nazisti che si ostinavano a perpetuarlo; il bene stava nel futuro che tutti insieme, per una volta compiutamente italiani, si voleva costruire."
Giovanni De Luna


*G. De Luna, La Resistenza perfetta, Feltrinelli, 2015, p. 13.

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