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Il titolo di questo blog è ancorato ad un editoriale di Amos Luzzatto pubblicato sulle pagine del quotidiano "La Repubblica" nel giorno di Pasqua del 2001 sotto il titolo "Il valore della Libertà il rispetto della Legge".

29 giugno 2018

Allusioni di contemporanità

"Il loro frasario era però frasario di sordidi bucanieri, i loro discorsi spericolati senza essere arditi, avidi senza essere audaci e crudeli senza essere coraggiosi; non c'era un briciolo di lungimiranza e di serietà di intenzioni nell'intera masnada, cose necessarie alla costruzione del mondo".
Joseph Conrad


*J. Conrad, Cuore di tenebra.
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2 giugno 2018

Trasformare il mondo

"Il mondo è fatto di relazioni e se pratichi rapporti dove non domina il tornaconto, se dai vita a relazioni in cui trovi il modo di restare fedele a te stesso, agli altri e a ciò che accade, allora stai già partecipando alla trasformazione del mondo".
Luisa Muraro




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21 maggio 2018

La fame e la decenza



Una carretta del mare è affondata nel Canale di Sicilia con settanta persone. Non è stata cannoneggiata e neppure abbordata come vorrebbero il senatore Bossi e la sua Vandea padana, è affondata perché non era in grado di tenere il mare, uno spostamento del carico o un'onda alta l'hanno spedita agli inferi con il suo carico di vite umane. Non ci sono soltanto i kamikaze di Allah in questo mondo infame, ci sono anche questi che rischiano la morte per sfuggire alla miseria e alla fame.
Questo è il dato di fatto a cui si possono opporre le difese di chi vede minacciato il suo benessere, ma non le speculazioni politiche o la ricerca ricattatoria di rimpasti governativi. Ma chiedere a Bossi di essere una persona civile è fatica sprecata, quasi come chiedere al ministro della Giustizia Castelli di essere homo sapiens dal portamento eretto e non uno che si rifà ai seicentomila morti della Prima guerra mondiale per incitare le nostre forze armate e resistere a questa "invasione disarmata ma non certo meno pericolosa". Ma sì, qualche cannoneggiamento e un po' di abbordaggi.
La ragione per cui i poveri muovono verso le nostre spiagge a rischio della vita me la diede un giorno a Torino in poche parole un muratore marocchino. Stavamo vicino a una fontanella del cantiere e lui disse: "Al mio paese per trovare un po' d'acqua devo fare un'ora di strada e poi un'altra ora in coda al pozzo, ed è acqua cattiva". C'era altro da aggiungere? La ragione per cui si imbarcano su carrette che affondano da sole senza cannoneggiamenti e abbordaggi è che ogni giorno al mondo muoiono di fame migliaia di persone e che ottocento milioni di esseri umani la fame la soffrono.

Ai congressi della Fao, l'organizzazione contro la fame nel mondo non ci vanno, le norme fissate dall'Onu per limitare l'effetto serra o salvare le foreste si rifiutano di osservarle, le corti di giustizia internazionale le rifiutano e a ragion veduta, molti dei loro dirigenti dovrebbero rispondere di crimini contro l'umanità. La guerra ai problemi del mondo è meno importante agli occhi dei potentati che la corsa al petrolio.
Ma la marcia all'autodistruzione è sotto gli occhi di tutti. Il nuovo ordine affidato alla forza delle armi invece di risolvere i conflitti del Medio Oriente, ha coinvolto tutto e tutti in un terrorismo in cui è impossibile distinguere gli Stati dalle religioni, gli affari dalle propagande. Non si chiede ai politici italiani di salvare il mondo, si chiede di salvare almeno la decenza, di non usare le tragedie del mondo per piccole ambizioni o convenienze, si chiede se possibile a chi ha compiti di governo, di non presentarsi all'Europa con linguaggio e ragionamenti da osteria.
Giorgio Bocca,  La Repubblica, 18.6.2003

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17 maggio 2018

Leggere

"C'è chi passa la vita a leggere senza mai riuscire ad andare al di là della lettura, restano appiccicati alla pagina, non percepiscono che le parole sono soltanto delle pietre messe di traverso nella corrente di una fiume, sono lì solo per farci arrivare all'altra sponda, quella che conta è l'altra sponda". 
José Saramago

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3 maggio 2018

Genova

"Prendete una cartina del Mediterraneo e dell'Europa. Genova è al centro, è il centro della circonferenza. Non dimentichiamolo mai."
Renzo Piano

*Repubblica-Il Lavoro, 3.5.2018.


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30 aprile 2018

Il fascismo in noi stessi

"È necessario vincere il fascismo in noi stessi, in tutti gli animi dei concittadini: con lo spregiare, condannare, deridere e avere a schifo in noi il culto della prepotenza, il prevalere iniquo dell'io, l'ambizione "fisica" di essere al di sopra degli altri e la "fede", tipicamente fascista, in una presunta nostra capacità di disporre del destino comune e di condurre al "trionfo" certe idee di potenza che inverdiscono soltanto, quasi un'erbaccia in un orto negletto, nella nostra capoccia di superuomini cretini o addirittura malati di malattia mentale. Così una perenne attività logica, una seria preparazione alla vita associata, una scuola efficiente, il culto del "dovere", il rispetto del vicino e del prossimo, una onestà naturale e nativa serbata nell'animo al dispetto del costume e del tempo mi sembrano i mezzi di cui lo scrittore e il cittadino in genere dispongono per non dare "via libera" al fascismo: per combattere la diffusione, così come si combattono e si prevengono con cautele d'ogni momento (igieniche, tecniche, assicurative) i mali disgregativi e lo "sfacelo" dei traumi non preventivati."
Carlo Emilio Gadda


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25 aprile 2018

Buon 25 Aprile, quel 25 aprile


 "Grandi e precipitosi eventi hanno invertito la situazione a Genova e nel resto dell'Italia settentrionale. I patrioti genovesi, con sacrificio di sangue e di vite hanno liberato in pochi giorni la città, costringendo alla resa tutte le truppe del settore ligure. Così alla distanza di due secoli il gesto di balilla si è ripetuto (1746-1945). La città è costantemente inbandierata e un'espressione di esultanza è sul viso di tutti."
Edoardo Firpo


*E. Firpo, "Diario 1944-1955", Genova, Consiglio Regionale della Liguria, 1982, p. 375.
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18 aprile 2018

Sulla soglia del mondo nuovo





Sguardi di futuro - Augusta, 15 aprile 2018

5 aprile 2018

Democrazia

"La democrazia ha le sue leggi, che possono rimanere inerti; le mette in movimento solo l'esercizio che ne fa il popolo."
Franco Antonicelli



*F.Antonicelli, "La pratica della libertà," Einaudi, Torino, 1976.



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1 aprile 2018

Pasqua 2018

"Se usciamo dal panico emotivo mediatico, capiamo che il vero tarlo del sistema è legato proprio all’eccessiva sicurezza. Abbiamo deciso che la strada necessaria era aumentare i controlli. Stiamo spendendo decine di miliardi in sistemi di respingimento che eliminano alla base il dialogo con la soggettività del migrante. Non sei nessuno, sei un numero e come tale sei di troppo, quindi rimani fuori. Siccome ti ostini a non voler rimanere fuori allora spendo miliardi e ti schiero contro polizie e eserciti. E intanto dico ai miei cittadini che tu devi stare fuori perché non ci sono soldi per tutti. E loro tutti, o quasi, mi credono."
Andrea Segre

*"Il Fatto", 1.4.2018.
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