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Il titolo di questo blog è ancorato ad un editoriale di Amos Luzzatto pubblicato sulle pagine del quotidiano "La Repubblica" nel giorno di Pasqua del 2001 sotto il titolo "Il valore della Libertà il rispetto della Legge".

24 dicembre 2021

21 dicembre 2021

Zerocalcare



“E siamo pure stupidi, perché ci impuntiamo a fare il confronto con le vite degli altri, che ci sembrano tutte perfettamente ritagliate e impilate e ordinate, e magari sono così perfette solo perché noi le vediamo da lontano.”
Zerocalcare

*Strappare lungo i bordi. dic. 2021.

19 dicembre 2021

"Tutti"

 "Tutti è una parola terribile, io non voglio e non posso dividere la mia vita con tutti."
Michele Serra


*Lo Specchio (supplemento de "La Stampa, 12.12.2021, p. 23).
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15 dicembre 2021

Il cimitero ebraico di Praga

"Questo luogo è uno scrigno singolare della logica ribaltata: ciò che non è degno di attenzione e di coscienza per quel mondo di superficie appena là fuori, qui è il tesoro, il magma che scuote le viscere della città che si erge imperiosa nella sua superbia, vuota della terra che pure la sostiene, che la fa sussultare e che ne decreterà la fine".
Raul Gabriel


*Raul Gabriel, Nel cimitero ebraico di Praga, dove il tempo è totale, "Avvenire", 12.12.2021.
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13 dicembre 2021

Poesia

 Con cosa posso trattenerti?

Ti offro strade difficili,
tramonti disperati
la luna di squallide periferie.
Ti offro le amarezze di un uomo
che ha guardato a lungo la triste luna.
Ti offro i miei antenati,
i miei morti,
i fantasmi a cui i viventi hanno reso onore col marmo:
il padre di mio padre ucciso sulla frontiera
di Buenos Aires
due pallottole attraverso i suoi polmoni,
barbuto e morto,
avvolto dai soldati nella pelle di una mucca
il nonno di mia madre - appena ventiquattrenne -
a capo di trecento uomini in Perù,
ora fantasmi su cavalli svaniti.
Ti offro qualsiasi intuizione sia nei miei libri,
qualsiasi virilità o vita umana.
Ti offro la lealtà di un uomo
che non è mai stato leale.
Ti offro quel nocciolo di me stesso
che ho conservato, in qualche
modo - il centro del cuore che
non tratta con le parole, né coi
sogni e non è toccato dal tempo,
dalla gioia, dalle avversità.
Ti offro il ricordo di una
rosa gialla al tramonto,
anni prima che tu nascessi.
Ti offro spiegazioni di te stessa,
teorie su di te, autentiche e
sorprendenti notizie di te.
Ti posso dare la mia tristezza,
la mia oscurità, la fame del mio cuore
cerco di corromperti con l'incertezza,
il pericolo, la sconfitta.
Jorge Luis Borges


*Per Valentina nel giorno dei suoi 48 anni
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06 dicembre 2021

Dell'insegnare

Non si nasce buoni insegnanti on/off. Tu hai la patente/ tu no . Si impara ad insegnare, anno dopo anno, giorno dopo giorno nell'esperienza quotidiana dell'aula, nelle brevi o lunghe conversazioni nei corridoi della scuola con questo o quello studente, nel modo in cui pensi alla tua prossima lezione. Si impara a insegnare, ogni giorno.
mm
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30 novembre 2021

Se la vita è dono ...

 "[...] Quale materialismo grossolano può confondere la vita umana con un respiro alimentato artificiosamente da delle macchine? Ma, soprattutto, quale concezione spietata della vita bisogna avere per escludere la possibilità della resa? Un celebre libro del teologo Dietrich Bonhoeffer si intitola proprio 'Resistenza e resa'. Sono i due movimenti che scandiscono la vita umana. Il primo è quello della resistenza della vita di fronte agli ostacoli, alle prove, alla sofferenza, alla tentazione della morte. Ma fino a quando? Per quanto tempo il dolore e l'assenza di speranza possono essere sopportati? Sino a quale punto una vita può resistere al dolore? Il secondo movimento è quello della resa. Qui la vita si rivela pienamente umana...[...] La Legge non può imporre la resistenza senza resa - sarebbe questo il cuore folle della filosofia dell'hitlerismo - ma deve servire a consentire il dono della morte di fronte a una esistenza che può dichiarare, dopo il tempo della resistenza, la sua resa. In questo caso la morte rende ancora più sacra la vita perché la riconosce profondamente vulnerabile, fragile, umana. Non è qui in gioco la morte come semplice soppressione della vita o, peggio, come selezione della vita, ma come dono di chi riconosce che morire quando la vita è al muro, senza speranze, sommersa dalla sofferenza, è una liberazione che salvaguarda la stessa dignità umana della vita. Se il dono della vita è il dono di una avventura possibile, quello della morte può essere il dono che riconosce la resa della vita di fronte all'impossibile."

Massimo Recalcati

*M. Recalcati, Donare la morte in omaggio alla vita, La Repubblica, 29.11.2021, p. 31.

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23 novembre 2021

23/11

"Vedere un mondo in un granello di sabbia e un cielo in un fiore selvatico,
tenere l’infinito nel cavo della mano e l’eternità in un’ora."
William Blake


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16 novembre 2021

Non c'è libertà senza vincoli

"Rima e metrica sono due parole davvero fuori moda nella poesia d'élite dall'inizio del Ventesimo secolo fino a oggi, perché vissuti come legami che ti trattengono dall'esprimerti liberamente. Ma è l'esatto opposto. Rima e metrica sono due elementi essenziali del linguaggio che si prestano all'analisi della realtà. È evidente che la costrizione è ciò di cui abbiamo bisogno, nella nostra era. Dobbiamo tenere sotto controllo i nostri desideri illimitati e l'idea che 'libertà' significhi 'libertà di consumare'. La rima ti costringe nell'uso del linguaggio. E il messaggio stesso di questo testo è quello del bisogno che abbiamo noi umani di creare un equilibrio nel mondo che ci circonda. Creando dei vincoli".
Amitav Ghosh 


*Carlo Pizzati Intervista a Amitav Ghosh, La natura si salva con la poesia, laRepubblica, 16.11.2021, p. 35.

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03 novembre 2021

Le cittadelle della civiltà

"Era stato allora che aveva avuto l'idea degli spazi salvifici, l'idea che la civiltà non fosse, non fosse mai stata un movimento, uno stato di cose generale, un'atmosfera che abbracciava la società nel suo insieme, ma che sopravvivesse in minuscole cittadelle edificate nel tempo e nello spazio, che resistevano all'attacco permanente di quella forza istintiva, violenta, ottusa, brutta, distruttiva e bestiale che dominava il mondo e che ora era penetrata in casa sua."
Mario Vargas Llosa

*Mario Vargas Llosa, L’eroe discreto, Einaudi, Torino, 2013.

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