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Il titolo di questo blog è ancorato ad un editoriale di Amos Luzzatto pubblicato sulle pagine del quotidiano "La Repubblica" nel giorno di Pasqua del 2001 sotto il titolo "Il valore della Libertà il rispetto della Legge".

24 marzo 2022

L'autorità

 

"L'autorità proviene non dalla forza, ma dalla coscienza dei valori e dei beni che essa è chiamata a garantire, valori e beni che debbono essere preziosi per tutti, ma supremi per chi questa autorità è chiamato a rappresentare e ad esplicare".
Carlo Milan 
9 maggio 1974

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12 marzo 2022

Pace e Guerra

Pace è il terreno in cui coltivare e testimoniare le liberta. Per questo ogni prevenzione contro la guerra dovrebbe svolgersi con i metodi della pace, molto prima che esploda il rischio imminente del conflitto.
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07 marzo 2022

8 Marzo: Mamme coraggiose

 Dalle Lettere di Etty Hillesum (Adelphi, 1990, p.136):

"E ora con quello stesso vestito se ne va in Polonia, tre giorni di viaggio con sette figli. Io parto con sette figli, e loro devono ben avere una mamma coraggiosa".

Etty Hillesum, alla fine di agosto 1943, descriveva in molte pagine la partenza del treno dall'Olanda verso la Polonia, il suo viaggio di deportata tra deportati "braccati a morte attraverso l'Europa". In questi giorni noi vediamo in tv e sui nostri cellulari immagini di donne, madri, con figli di ogni età, costrette a decidere di incamminarsi verso occidente per sfuggire ai bombardamenti, al massacro dell'Ucraina e non si può distogliere lo sguardo da questo fiume di donne e bambini che nel xxi secolo cerca la salvezza di stazione in stazione, sfinite e schiacciate senza più spazio attorno. Perchè questa è la guerra tutta nei pensieri e negli occhi di "Mamme coraggiose".

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27 febbraio 2022

L'arte è resistenza

 "L'arte è resistenza al compiacimento, si oppone al torpore. È lì, a svegliarci quando diventiamo insensibili, ficcandoci negli occhi e nella testa le metafore che ci aiutano a comprendere la realtà. Aiutandoci a cambiarla".
Ilya Kaminsky

*La Repubblica, 27.2.2022
cfr. Ilya Kaminsky, Repubblica sorda, La nave di Teseo, Milano, 2021, pp. 176.
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10 febbraio 2022

Giorno del Ricordo

In questo giorno dedicato al ricordo delle Foibe dovremmo cercare di pensare che ogni guerra determina eventi di sicura ferocia dall'una e dall'altra parte proiettandosi anche nei giorni, mesi, anni del dopoguerra quando arriva il tempo della vendetta, che colpisce anche chi non aveva avuto ruoli attivi ma rappresentava 'il nemico'. Perché c'era stato un nemico, ben identificato nell'Italia del Regime Fascista, che aveva invaso la Jugoslavia compiendo azioni di esecrabile violenza contro le popolazioni locali (come confermato da tutte le fonti storiche italiane ed internazionali). Per questo per tutti il Giorno del Ricordo dovrebbe essere il Giorno della Riflessione su quel che stata quella guerra e quel che ogni guerra continuerà a essere ovunque essa si svolga.
Sarebbe anche doveroso non politicizzare la Storia sovrapponendo eventi non equivalenti. La persecuzione, la caccia e lo sterminio degli ebrei di tutta Europa che determinò la Shoà non potrà mai essere comparabile con la pur feroce vicenda delle foibe sulla quale ancora oggi l'opinione pubblica italiana tende a omettere o disconoscere la causa che innescò la vendetta degli jugoslavi, oramai schierati dalla parte dell'Europa filocomunista. Perché la seconda guerra mondiale è stata una guerra ad incastri con molti teatri di guerra, guerra militare e di civili, guerra di visioni del mondo in antitesi, guerra di ideologie contrapposte che sfociò nella 'Guerra fredda' in un mondo spaccato in due tronconi.
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06 febbraio 2022

Coraline come Vincenzina

Mai giudicare dalle apparenze e al Festival di Sanremo i Maneskin, presenti come ospiti,  hanno stravolto tutto l'immaginario dissacrante che li accompagna da un anno di travolgente successo in ogni parte del mondo e si sono ripresentati sullo stesso palco con la misteriosa Coraline con la 'trasgressione' della dolcezza, così desueta in tv.
Coraline è stata la canzone più sorprendente per una interpretazione di struggente bellezza, che mi ha ricordato la ballata di Enzo Jannacci Vicenzina e la fabbrica del 1975, ambientata a Milano, in una Italia profondamente diversa, quasi irriconoscibile oggi. Ma quel che più conta è che le due canzoni raccontano due storie di ragazze comparabili per sogni e disillusioni: "Coraline vuole il mare ma ha paura dell'acqua e forse il mare è dentro di lei" e l'operaia Vincenzina voleva bene alla fabbrica "E non sa che la vita giù in fabbrica non c'è, se c'è com'è?".
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04 febbraio 2022

Volta pagina

 "Quando gli altri ti capiscono nel modo sbagliato, non perdere il tempo a giustificarti. Volta pagina e goditi la vita, perché chi ti conosce bene non ti fraintende mai."
Alda Merini

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09 gennaio 2022

Classe dirigente

"Ma tante cose avevo perso di vista; di tanti mutamenti non mi ero accorto, di tante novità. E non soltanto io: anche la gente che incontravo ogni giorno era nella mia stessa condizione. Ministri, deputati, professori, artisti, finanzieri, industriali: quella che si suole chiamare la classe dirigente. E che cosa dirigeva in concreto, effettivamente? Una ragnatela nel vuoto, la propria labile ragnatela. Anche se di fili d'oro."

Leonardo Sciascia

* Leonardo Sciascia, Todo Modo.

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Dott. John Prentice / Jacopo Ortis

Il 6 gennaio, nel giorno in cui è morto l'attore Sidney Poitier, la7 ha modificato il palinsesto con la riproposta di Indovina chi viene a cena? (1967, regia di Stanley Kramer). Si poteva cambiare canale per un film visto e rivisto mille volte, ogni volta con sguardo nuovo? Ieri sera ho scoperto che quel confronto tra il padre postino e il figlio John Prentice, medico affermato (per me nodo centrale di tutto il dibattito sul problema razziale) è il replay di quel dialogo tra Jacopo Ortis e l'anziano poeta Giuseppe Parini a Milano nel romanzo epistolare di Ugo Foscolo Ultime lettere di Jacopo Ortis (1802)*. Nel ricordo di Foscolo il Parini è "il personaggio più dignitoso e più eloquente ch’io m’abbia mai conosciuto".. .Ortis ascolta le parole del Poeta, definitivamente rassegnato alla irreversibilità del sistema politico esistente, con tutte le sue distorsioni ben evidenti. Il giovane Ortis/Foscolo ascolta con devota attenzione ogni parola ma poi scrive "Allora io guardai nel passato – allora io mi voltava avidamente al futuro," perchè nel futuro sarà il mondo nuovo. E nel film che cosa risponde il giovane medico di colore al padre certo che non si possa sfidare l'intera società americana fondata sul primato dei bianchi e l'emarginazione dei neri? Il dott. Prentice (nero americano del 1967) con tutta la sua determinazione replica che il mondo nuovo è là fuori e ora tocca a me/a noi dargli forma, anche sposando una donna bianca.

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*Ugo Foscolo, "Ultime lettere di Jacopo Ortis" (prima edizione 1802). Per il dialogo tra Parini e Foscolo cfr. l'edizione digitale in liberliber.it, pp. 133-134 (lettera 4.12. 1798).

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03 gennaio 2022

Il vento in faccia

"Mi sono sempre piaciute 
le persone che vanno controvento e controcorrente.
Quelle che non si schierano con i forti.
Adoro quelle persone
perchè hanno il vento in faccia
e odorano e odoreranno sempre di pulito"

Alda Merini


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