Con cosa posso trattenerti?
13 dicembre 2021
Poesia
06 dicembre 2021
Dell'insegnare
30 novembre 2021
Se la vita è dono ...
"[...] Quale materialismo grossolano può confondere la vita umana con un respiro alimentato artificiosamente da delle macchine? Ma, soprattutto, quale concezione spietata della vita bisogna avere per escludere la possibilità della resa? Un celebre libro del teologo Dietrich Bonhoeffer si intitola proprio 'Resistenza e resa'. Sono i due movimenti che scandiscono la vita umana. Il primo è quello della resistenza della vita di fronte agli ostacoli, alle prove, alla sofferenza, alla tentazione della morte. Ma fino a quando? Per quanto tempo il dolore e l'assenza di speranza possono essere sopportati? Sino a quale punto una vita può resistere al dolore? Il secondo movimento è quello della resa. Qui la vita si rivela pienamente umana...[...] La Legge non può imporre la resistenza senza resa - sarebbe questo il cuore folle della filosofia dell'hitlerismo - ma deve servire a consentire il dono della morte di fronte a una esistenza che può dichiarare, dopo il tempo della resistenza, la sua resa. In questo caso la morte rende ancora più sacra la vita perché la riconosce profondamente vulnerabile, fragile, umana. Non è qui in gioco la morte come semplice soppressione della vita o, peggio, come selezione della vita, ma come dono di chi riconosce che morire quando la vita è al muro, senza speranze, sommersa dalla sofferenza, è una liberazione che salvaguarda la stessa dignità umana della vita. Se il dono della vita è il dono di una avventura possibile, quello della morte può essere il dono che riconosce la resa della vita di fronte all'impossibile."
Massimo Recalcati*M. Recalcati, Donare la morte in omaggio alla vita, La Repubblica, 29.11.2021, p. 31.
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23 novembre 2021
23/11
tenere l’infinito nel cavo della mano e l’eternità in un’ora."
16 novembre 2021
Non c'è libertà senza vincoli
03 novembre 2021
Le cittadelle della civiltà
*Mario Vargas Llosa, L’eroe discreto, Einaudi, Torino, 2013.
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30 ottobre 2021
Costruire / Ricostruire
*M. Yourcenar, Memorie di Adriano (in Id, Opere. Romanzi e racconti, Classici Bompiani, Milano, 1986, p.404).
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Profetico
"Il latino è una lingua precisa, essenziale. Verrà abbandonata non perché inadeguata alle nuove esigenze del progresso, ma perché gli uomini nuovi non saranno più adeguati ad essa. Quando inizierà l'era dei demagoghi, dei ciarlatani, una lingua come quella latina non potrà più servire e qualsiasi cafone potrà impunemente tenere un discorso pubblico e parlare in modo tale da non essere cacciato a calci giù dalla tribuna. E il segreto consisterà nel fatto che egli, sfruttando un frasario approssimativo, elusivo e di gradevole effetto 'sonoro' potrà parlare per un'ora senza dire niente. Cosa impossibile col latino.
Giovannino Guareschi, 1956.23 ottobre 2021
04 ottobre 2021
Assenza di futuro
"[..] Però nessuno riesce più a credere nel futuro. Anni fa ancora ci si riusciva, la musica del domani suonava alle nostre orecchie inebriante e vera.Ma ad un tratto i secoli futuri ci sono crollati davanti ai piedi. Desiderando noi un mondo migliore, non riusciamo più a contemplarlo proiettato nei secoli. Davanti a noi non ci sono più i secoli, e se anche ci fossero, non abbiamo più nessuna voglia né fantasia di sapere come si configurano. Oggi noi amiamo tutti tenacemente il presente, e ci rendiamo conto di essere strettamente legati con l'amore a un tempo che non dà nessun segno di volerci amare.”
Natalia Ginzburg, giugno 1972.
*in N. Ginzburg, Vita immaginaria, Einaudi, Torino, 2021.
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